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Un titolo sottovalutato da evitare

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Non molto spesso si incontra un titolo sottovalutato da evitare, ma la società 3M (NYSE:MMM) presenta criticità che fa entrare di diritto in questo speciale gruppo di azioni.

La 3M sviluppa, produce e commercializza diversi prodotti in tutto il mondo tramite 4 livelli di business:
– Sicurezza e Industria
– Trasporto ed Elettronica
– Health Care
– Consumatori

Fondata nel 1902 a St. Paul, in Minnesota, si è classificata al 97° posto nella classifica di Fortune 500.

Un titolo sottovalutato da evitare, i punti di forza di 3M

Martedì 28 aprile la società ha registrato risultati al di sopra delle attese, sia per quanto riguarda i ricavi Q1 (8,08 mld/7,91 mld) che per quanto riguarda l’EPS (2,16/2,03) e sembra che, a prima acchito, abbia tutte le carte in regola per esplodere al rialzo.

Ma occorre fare attenzione.

Il dato che spicca fra tutti è il dividend yield societario, di gran lunga più alto rispetto la media del settore (3,8% vs 2,2%), inoltre si prevede un rialzo di esso attestandosi entro 3 anni al 4%.

Si prevede una crescita del fatturato superiore rispetto al settore di riferimento (2,7% vs 2,1%).

Infine, secondo il metodo del discounted cash flow, il titolo azionario è sottovalutato del 15,77% rispetto al prezzo attuale a 156,26$ il cui obiettivo dato dal fair value è a 180,90$.

I punti deboli di 3M

La società presenta diverse criticità le quali, al momento, inducono a pensare che 3M è un titolo sottovalutato da evitare.

Nonostante la sottovalutazione, gli indicatori di redditività presentano valori non sufficienti da poter definire 3M un titolo conveniente.


Il P/E ratio mostra un valore pressoché uguale al settore (19.7x) mentre il P/BV presenta un valore notevolmente superiore (8.9x vs 3.2x).

Anche se si prevede una crescita del fatturato aziendale superiore rispetto ai concorrenti, cattive notizie per quanto riguarda la crescita degli utili, oltre 2 volte inferiore rispetto al settore (8,2% vs 20,9%).

Gli ultimi 5 anni sono stati caratterizzati da una crescita notevole del Debt to Equity, portata dal 51,8% al 200,6%. Da monitorare attentamente quest’aspetto.

Analisti molto cauti sul titolo azionario

I 19 analisti che stanno monitorando 3M sono molto cauti riguardo ad essa.

Infatti, la maggior parte consiglia il mantenimento della posizione per chi ha già investito sul titolo (12 analisti su 19), sostenendo una decrescita del 2,1% rispetto al prezzo attuale.

Anche dal punto di vista tecno-grafico al momento la decisione più saggia è di non puntare sul suddetto titolo azionario.

Difatti, il trend di lungo periodo è decisamente ribassista e al momento vige una correzione di breve periodo.

Da monitorare il test della trendline ribassista, dove la view di lungo termine potrebbe cambiare solamente con una chiusura settimanale superiore a 185$.

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Flavio Ferrara
Flavio Ferrara
Educatore Finanziario AIEF 2021 (n°iscrizione 772). Da sempre interessato alla finanza, ha dedicato gli studi nell'analisi tecno-grafica e nell'analisi fondamentale dei Mercati Finanziari. Laureato in Scienze Economiche, ha frequentato diversi corsi di specializzazione tra i quali un Master in Corporate Finance e un corso in Value Investing.
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