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Lufthansa è ancora un titolo da dividendo forte?

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Lufthansa è ancora un titolo da dividendo forte?

Oggi parliamo di Deutsche Lufthansa (XTRA:LHA), un titolo da dividendo del settore trasporti. Con una capitalizzazione di 5.7 miliardi di euro e 478 milioni di shares, Lufthansa è uno dei principali vettori dell’industria aeronautica nonché decima al mondo per passeggeri per kilometro trasportati e settima per merci (tonnellate/kilometro). Opera in più di 80 Paesi con più di 280 destinazioni e conta su una flotta di 300 aeromobili commerciali e quasi 140.000 dipendenti.

Lufthansa Business Segments

La compagnia tedesca non è tuttavia solo trasporto passeggeri e merci ma opera in più comparti del settore aeronautico, con sussidiare proprie e controllate: servizi di catering per compagnie aeree, servizi di consulenza specifici per il settore aeronautico, addestramento al volo piloti ed equipaggi, servizi di manutenzione aerea e servizi informatici per l’aviazione, organizzati in distinte compagini societarie, sono il completamento naturale per il gruppo più grande a livello europeo nell’aviazione.

Nonostante la volatilità dei titoli dell’industria aerea degli ultimi mesi, ascrivibile in buona parte alla recente emergenza Covid-19, vediamo perché conviene ancora puntare su questo titolo.

Uno sguardo agli economics

Il titolo ha perso in due anni circa 10 miliardi di capitalizzazione di mercato, passando dai 31€ di Gennaio 2018 a gli attuali 11,33€ per azione. Dato sconfortante, ma potrebbe essere il momento giusto per entrare. Ecco i motivi:

  • Il prezzo del titolo a 11.33€ è sottovalutato del 401% rispetto al suo fair value a 56.87€
  • Il P/E ratio a 4.1x è molto positivo rispetto al dato medio del settore airlines a 9.2x e al mercato tedesco a 20.1x
  • Anche il P/BV ratio a 0.6x è positivo rispetto a settore e mercato, rispettivamente 1.4x e 1.7x
  • Il forecast aziendale 2019-21 prevede un aumento del fatturato medio del 2,8% sui tre anni
  • Lo stesso indica una diminuzione negli utili netti per questo 2019 (-71%), ma con un dividend yield aumentato dal 4.06% al 6.14% per compensare la perdita data dall’EPS più scarso (la flessione netta sul dividendo sarà del -8.7% e il 2021 vedrà comunque una netta ripresa di tutti i valori precedenti)
  • Il ROE al di sotto della media di settore rimane comunque soddisfacente, 14.4% vs 17% (nb: il dato è scontato già del risultato deludente sull’utile previsto per quest’anno dal forecast 2019-21)
  • Nonostante una leva finanziaria in aumento negli ultimi 5 anni, passando dal 53% al 75%, l’EBIT rimane 6.5 volte il costo per gli oneri finanziari
  • Il Payout ratio è al 28% e il dividendo viene regolarmente staccato con regolarità da oltre 10 anni, anche se la sua crescita dal 2010 è stata solo dell’1,3% annuo.

E’ ben evidente che il titolo azionario Lufthansa non sia solamente un titolo con dividendo forte, ha alle spalle diversi segnali molto confortanti che fanno ben sperare.

Perché non acquistare il titolo Lufthansa

Il titolo, come tutti i competitor, risentirà del calo fisiologico da emergenza Covid-19. Non sappiamo apriori di quanto dovranno essere rettificate le stime per i prossimi anni in termini di fatturato e di utili e quindi occorre essere prudenti.

La IATA (Associazione Internazionale Trasporto Aereo) stima un calo del 3.3% nella domanda del trasporto merci, seguendo un trend negativo che ha origine dal gennaio 2018. Il motivo? Ascrivibile in prima parte alle tensioni commerciali USA-Cina protrattesi a lungo in passato e secondo all’armageddon da Covid-19 nella supply-chain mondiale cinese, dove parte la maggior parte delle merci su aereo del mondo.

L’impatto preciso invece sul trasporto passeggeri non è chiaro, in quanto la rilevazione IATA su gennaio 2020 non ha risentito delle conseguenze dell’emergenza, scoppiata a livello mondiale solo a fine mese, ma “bisogna aspettarsi un calo doppia cifra” ipotizza il CEO de Juniac di IATA. Le strette sulle tratte da e per la Cina e l’Italia ne sono un esempio.

Le stime aggiornate al 5 Marzo (sempre secondo la IATA) prevedono una forbice di perdite complessive per il settore che vanno dai 63 ai 113 miliardi di dollari. Due gli scenari possibili:

  1. Considerati i soli mercati con oltre 100 casi Covid-19 confermati, la domanda arretrerebbe dell’11%, pari appunto a circa 64 miliardi di dollari
  2. Se si considerano invece i mercati con oltre 10 casi Covid-19 confermati, aumentando quindi il campione, la stima sale a -19% di domanda per voli commerciali, una contrazione di 113 miliardi di dollari
fonte: iata.org

Unico dato “positivo” è stata la diminuzione del prezzo del greggio di 13$ per barile da inizio anno che andrà ad alleggerire il conto economico alla voce costo per carburante delle compagnie aeree, ma c’è da stare comunque in allerta e seguire gli sviluppi macroeconomici che tutta questa faccenda determinerà.

Covid-19 continuerà ad impattare significativamente sui mercati finanziari, almeno fino a quando non si raggiungerà il picco nella sua diffusione a livello globale. Noi di certo non ci occupiamo di virologia e di cronaca, ma sarebbe miope non considerare questi aspetti critici nell’analisi di un titolo come quello di Lufthansa, la cui domanda di voli commerciali (e non solo) è indissolubilmente legata, per ovvie ragioni, a tutto ciò.

Sezione grafica

Fatta queste doverose considerazioni diamo uno sguardo al grafico dei prezzi. Il titolo è in trend negativo da inizio 2018 dopo aver toccato i massimi nel dicembre 2017 oltre i 31€. La discesa è stata globalmente incerta: forte l’area dei 23.60€ dove il prezzo è rimbalzato più volte nel corso del 2019 prima di scendere intorno ai 14€. Attualmente è sotto i 12€.

Il titolo apre la seduta odierna con un secco -5% ed è verosimile che possa andare a testare il supporto a 9.105€, usato in ottobre 2017 come trampolino del rally a 31€. Consigliamo dunque di attendere e di aspettare il momento giusto per puntare sul titolo: il 13 marzo sono annunciati gli utili dell’ultimo trimestre e i dati previsionali aggiornati sulle stime future su crescita e ricavi che, uniti alle evidenze positive individuate nella sezione degli economics, potrebbero dare la giusta forza al titolo per risalire e recupera terreno. In campana.

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Bruno Falocco
Educatore Finanziario AIEF 2021 (n°iscrizione 797). Da sempre affascinato dal mondo degli investimenti. Studio la finanza, l’evoluzione dei mercati e le nuove tendenze dettate dal progresso tecnologico. Mi occupo di consulenza e direzione strategica d'impresa. Analista finanziario per Word2Invest.
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